24 maggio 2007 ~ scrivi un commento

Sex and the Islam


di Laura Losi

Si intitola Le ragazze di Riad il nuovo romanzo, uscito dalla penna dalla scrittrice 25enne Rajaa Al-Sanea, che ripropone i temi del serial cult Sex and the City ambientato in Arabia Saudita. Le protagoniste sono ancora una volta quattro giovani donne, Sadeem, Qamrah, Mashael e Lamees, alle prese con uomini in preda all’impulso sessuale ma deboli e incapaci di prendere posizione. Il libro riporta gli scambi di e-mail tra le quattro ragazze, lettere nelle quali si raccontano le loro vite, le loro storie d’amore, i loro sogni. Lo sfondo è costituito dalla società  saudita, notoriamente una delle più chiuse e tradizionaliste del pianeta, contro la quale le protagoniste, donne colte, benestanti e al passo con i tempi, si trovano inevitabilmente a scontrarsi, soprattutto per ciò che concerne i rapporti con l’altro sesso. Gli uomini infatti, nonostante la loro posizione di forza in una cultura dove la parità  dei sessi è ancora utopia, appaiono sottomessi al volere delle famiglia e alle convenzioni sociali Il romanzo, bandito in patria, è stato pubblicato negli Stati Uniti e in diversi paesi europei, registrando un notevole successo non tanto per il suo non unanimemente riconosciuto valore letterario, quanto per la trattazione atipica della società  saudita, mondo ancora per molti versi semisconosciuto all’Occidente.

Se in Sex and the City si parla di sesso, ne Le ragazze di Riad si parla per lo più di relazioni, di rapporti, di delusioni e di successi d’amore. Delle quattro protagoniste, soltanto Lamees riuscirà  infine a sposare l’uomo che ama, dopo una tormentata storia con lo sciita Alì. Quest’ultima relazione infatti fallisce poichè contrastata dalle due famiglie dei fidanzati,  provenienti da due confessioni differenti anche se all’interno della medesima religione. Qamarah invece, costretta ad un matrimonio combinato con il giovane Rashid, verrà  poi ripudiata dal marito innamorato di una donna giapponese, dopo essere rimasta incinta. Sadeem verrà  lasciata dal promesso sposo alla vigila delle nozze perchè sospettata di essere eccessivamente disinibita. Anche la storia d’amore di Mashael viene interrotta a causa dell’opposizione delle famiglie. Chi tiene le fila della narrazione è Nouri, un ragazzo costretto a lasciare l’Arabia Saudita a causa della sua omosessualità .

Al di là  delle situazioni create dalla giovane scrittrice, il vero fascino del libro consiste nella possibilità  di “sbirciare dalla serratura” di una società  tra le più chiuse del mondo, tenendo però sempre conto che le quattro protagoniste appartengono all’elite socio-culturale saudita; le loro esistenze sono quindi ben lontane dal rispecchiare la quotidianità  della maggior parte della popolazione. Lo stesso utilizzo del mezzo Internet per comunicare, strumento che più di altri consente una notevole libertà  di espressione, è in Arabia tuttora circoscritto ad una ristretta cerchia della popolazione. Prova ne è che il libro stesso in molti paesi è stato bandito, e continua a circolare grazie al suo grande successo sul web o in fotocopia.

Forse tra qualche anno anche Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda in versione velata diventeranno un serial cult o magari un film, a testimonianza che per molti aspetti, tutto il mondo è paese.


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