PRINCIPE AZZURRO METROSEXUAL
di Laura Losi
In un recente sondaggio compiuto dall’istituto Directa di Milano emerge che un uomo su cinque usa prodotti di bellezza, e che uomo su 10 donne va dall’estetista. In effetti, se contate estetiste tra le vostre amicizie, vi confermeranno che ormai nei saloni di bellezza il maschio è di casa: prevalentemente per lettini e docce solari, ma anche per cerette, pulizie del viso, manicure. Insomma, se è noto in Italia più che in altri paesi è duro a morire il mito dell’uomo rude, verrebbe da dire: chissà gli altri. Sì perchè nelle vie più chic dei centri storici e nei locali più trendy, ogni weekend si riversa una folla di uomini perfettamente e falsamente abbronzati, con le guance liscie come quelle di un bambino, con camicie di Armani stirate e inamidate e con tagli di capelli da passerella.
La categoria ha un nome: metrosexual, termine coniato da Mark Simpson nel 1994 in riferimento al telefilm “Sex and the city”. Metrosexual è, secondo la protagonista Carrie, ” una nuova razza di maschi eterosessuali generatasi a Manhattan a causa di eccessiva esposizione a moda, cucina esotica, musical e antiquariato”. Il metrosexual è un uomo cittadino ed etero, assiduo frequentatore di palestre, solarium e centri estetici, nonchè amante dello shopping griffato ed esclusivo. Un uomo insomma che ambisce al perfezionamento totale del suo aspetto esteriore, neanche come una donna ma, va detto, come alcune donne: quelle che pranzano con una barretta dietetica e sono disposte a sacrificare tre stipendi per una borsetta di Louis Vuitton, quelle che escogitano sempre abbinamenti fantastici e che sembrano uscite dalla copertina di Vogue anche alle sette del mattino di una giornata piovosa. Il corrispettivo maschile della donna perfetta è il metrosexual. Rigorosamente non gay, ma che ascolta volentieri i consigli dei gay in fatto di stile, e che non ammette i ritocchi del chirurgo plastico esattamente come una diva del grande schermo.
Le donne sono attratte dall’uomo metrosessuale?
I pareri sono estremamente variabili. Se alcune ragazze rimangono piacevolmente colpite dal vedere la nuova fiamma che si presenta ai primi 3 appuntamenti con 3 modelli di Woolrich diversi, e alle amiche descrivono minuziosamente e con malcelata eccitazione ogni capo o accessorio griffato sfoggiato dal metrosexual in questione – elenco che di solito culmina con gli immancabili boxer di D&G – ad altre uno spettacolo del genere fa passare ogni tipo di attrazione. Il metrosexual non è ancora un modello universalmente riconosciuto; esattamente come l’uomo troppo trasandato, in certi ambienti è fonte di imbarazzo e di commenti maligni.
Se ci sono le donne che non sono attratte dai metrosessuali, ci sono poi le donne che sarebbero anche attratte, ma che temono il confronto quasi come con un’altra donna. Pensare di avere un uomo che spende più di noi in creme, che va dall’estetista mentre noi siamo a posto con un rasoio usa e getta e maschere di bellezza fai da te, che organizza shopping-tour nelle città più modaiole mentre noi li organizziamo nel mercato sotto casa, è ancora un tabù. Il requisito fondamentale per stare con un metrosexual è essere curate come lui, o possibilmente un pò di più. Anche perchè il metrosexual stesso non guarderebbe mai una Briget Jones: magari la desidera, ma la sua ricerca di perfezione deve trovare un appagamento estetico nella donna che sceglie di avere al suo fianco. Una donna che, oltre a dedicarsi con la stessa cura e attenzione al proprio aspetto e modo di vestire, sia anche disposta ad una convivenza che può presentare lati oscuri, della seria “cara, ho finito il fondotinta, mi presti il tuo?”. Una donna che reputa naturale il fatto di aspettare per mezz’ora che il suo uomo finisca di prepararsi prima di un appuntamento; e che sappia disporre con sapiente maestria la collezione di magliette di Calvin Klein nei cassetti, in modo che al momento di indossarle non presentino pieghe superflue e antiestetiche. Le resterà un po’ di tempo per sè stessa?
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agosto 16th, 2008 at 17:29
l’uomo curato e pulito va bene…ma l’uomo ke cerca di trasformarssi in KEN quello no…non lo vorrei nè ora nè mai!!!
luglio 26th, 2008 at 01:36
preferisco l’ uomo macho… e non micio sinonimo di metrosexual…