10 aprile 2009 ~ Seguici anche su Facebook ~ scrivi un commento

Nuovi trend: la recessionista

di Laura Losi

Difficile essere alla moda o, come si suol dire, fashionista, in tempi di crisi economica. Se fino a qualche anno fa non era improponibile andare a fare shopping tutti i sabati e concedersi ogni tanto un capo cult, come una it-bag, un paio di occhiali da sole griffati o un paio di stiletti da Sex and the City – oggi la vera fashion victim deve fare i conti con il fatto che qualcosa è cambiato: il budget. A fronte di questo, ognuno si arrangia come può; e se c’è chi rinuncia alle ultime tendenze puntando su capi evergreen e molto classici, c’è anche chi non accetta di abbandonare lo stile e si inventa escamotage per essere sempre al top nonostante la recessione. Quest’ultima categoria è ormai così diffusa che ha persino un nome: la recessionista. Il termine recessionista è stato coniato, manco a dirlo, nella rete, dove alcune signorine hanno iniziato a dispensare consigli su come essere sempre al top con poca spesa. Pescando tra mercatini vintage, bauli della nonna e catene low cost come H&M e Zara, i blog di settore propongono mise mozzafiato e anticrisi in un ampio ventaglio di scelte stilistiche. Il primo e il più celebre blog dedicato al fashion in tempi di crisi è The Recessionista di Mary Hall, ma a questo ne sono seguiti molti altri, insieme a articoli e reportage online e offline e persino una voce sulla Wikipedia. Il tutto è ad uso e consumo non solo degli adepti della moda a tutti i costi, ma anche di chi, più umilmente, deve promuovere una certa immagine di se’ nell’ambiente lavorativo nonostante i bassi stipendi e la precarietà . Al di là  delle fonti dichiaratamente orientate al Recession Dressing (come il succitato The Recessionista, FashionUnder100 e Frugal Fashionista) la tendenza appare come un fenomeno più generale. Riviste digitali e non propongono sempre più frequentemente articoli sul vestire bene risparmiando, le riproposizioni delle mise delle star in versione low cost sono ormai un grande classico dei blog di settore, e persino durante le feste “commerciali” (come san Valentino, la festa della mamma etc.) vengono proposte idee regalo divise in fasce di prezzo, puntando in particolar modo su quelle che non sforano le poche decine di euro. Altra moda legata alla crisi è lo swapping, ovvero il grande ritorno del baratto, che parte dal presupposto che l’oggetto o il capo di abbigliamento che ti ha stufato può fare la felicità  di un’altra persona. Lo swapping è inoltre un modo per indossare sempre capi diversi senza spese; ormai anche in Italia è relativamente diffusa la moda dello swap-party, dove ognuno porta qualcosa di cui si vuole liberare e lo scambia con altre persone. Insomma, non sempre è necessario tagliare il superfluo: qualche volta può bastare un po’ di ingegno per salvare contemporaneamente stile e portafogli.




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