11 marzo 2007 ~ Seguici anche su Facebook ~ 7 Commenti

MODA MARE ISLAM: e’ arrivato il Burkini

di Laura Losi

Per le donne musulmane, da sempre parzialmente escluse da una serie di attività  sportive o ricreative che richiedono un abbigliamento succinto, è arrivato il burkini (neologismo che fonde i due termini, quasi opposti, burqa e bikini), il costume da bagno islamico.

L’idea è venuta ad Aheda Zanetti, stilista di origine libanese, ma residente a Sidney, mentre assisteva ad una partita di basket della nipote velata. Rendendosi conto della scomodità  dell’abbigliamento islamico, ha voluto cimentarsi nella nuova impresa, nel rispetto del famoso verso del Corano che recita: “… Oh Profeta, dì alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro veli, così da essere riconosciute e non essere molestate…”(Corano 33,59); passo dal quale deriva appunto l’usanza del burqa.

Risultato: una sorta di tuta in grado di coprire totalmente il corpo e la testa, completata da una gonnellina. Come materiale è stato scelto il poliestere, per far sì che l’indumento si asciughi con rapidità  dopo il bagno. Il burkini appare ai nostri occhi occidentali decisamente goffo e poco gradevole – per lo meno però consente di risparmiare in crema solare. Ma forse di questo poco importa alle nuove bagnanti, che finalmente avranno la possibilità  di andare in spiaggia e praticare sport acquatici, finora a loro preclusi a causa di un abbigliamento ingombrante e invalidante.

I burkini di Aheda vengono commercializzati ad un prezzo vicino ai 150 dollari. La sua azienda di Sidney sta ricevendo centinaia di ordinazioni da tutta l’Australia, forse anche grazie al benestare ricevuto dal mufti d’Australia, l’Imam Taj Aldin al-Hilali, famoso per le sue dichiarazioni poco liberali di qualche mese fa (“Le donne non velate sono come la carne scoperta lasciata per strada, nel giardino o in un parco. Se poi i gatti vengono e se la mangiano, di chi è la colpa? Dei gatti o della carne scoperta? Il problema è la carne scoperta”). La stilista promette comunque che il capo sarà  presto disponibile per una distribuzione mondiale. Nel frattempo, è possibile ordinarlo sul suo sito www.ahiida.com.

Grazie alla nuova invenzione, il governo australiano ha permesso alle giovani musulmane di partecipare ai corsi per diventare bagnine. Un passo avanti verso l’integrazione o un mero palliativo per una libertà  ancora inesistente?




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7 Responses to “MODA MARE ISLAM: e’ arrivato il Burkini”

  1. 7
    MUAMER Says:

    Ecco la donna Italiana covertita all’islam e che va in maratona cattolica con il Burkini

    http://www.youtube.com/watch?v=GnnUM9RRepY

    http://www.tvtca.com/video_on_demand.php?id_menu=2&id_video=8342

    http://lh5.ggpht.com/_BSYfTyODbXo/S-_XZtFzkEI/AAAAAAAABVU/rKr0Nuai2SU/s1600-h/image%5B14%5D.png

    http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=58&id_news=68137

  2. 6
    carlo Says:

    è la suo liberta deve essere respetata

  3. 5
    mara Says:

    ..Mi sembra fantastico un costume cosi,perche io oddio il sole,e con un costume cosi saro felicissima acquistarlo…io sono cristiana e prferisco un costume cosi…si esiste la spiaggia per nudisti perche no puo esistere il burkini???….nessuno muore per indossarlo..

  4. 4
    paolo Says:

    Io mi meraviglio che i giornalisti trattino argomenti simili con la stessa leggerezza ed indifferenza con cui si può descrivere il colore moda del momento! Comunque, per l’argomento in se, anche io penso si tratti solo di arretratezza. Tra cento anni ci rideranno sopra anche loro.

  5. 3
    3nom1s Says:

    Ah che bello, il sacro e il profano! Moda e Religione! Che ne pensano i Prelati? E si che l’islam è conservatore….vedrai come andrà  a gonfie vele il Business di questa tale stilista! In quanto all’educazione sono d’accordo, ma credo che seguire una religione richieda il rispetto di alcune regole, piacevoli o meno. E le regole esistono per essere rispettate altrimenti non si gioca…è semplice no?

  6. 2
    ROBERTO NARDELLI Says:

    SE I GATTI SI MANGIANO LA CARNE SCOPERTA , LA COLPA E’ DEI GATTI CHE NON SONO ABBASTANZA CIVILIZZATI, E’ LA SOLITA STORIA CHE SI RIPETE SEMPRE NELL’ISLAM. LE DONNE DEVONO PORTARE IL BURKA , MA GLI UOMINI NON SONO TENUTI MAI A IMPARARE L’EDUCAZIONE, CHE NON SOLO NON VIENE LORO INSEGNATA , MA ANZI SONO INCORAGGIATI A NON IMPARARLA CON ARGOMENTI TIPO. DA NOI IL SESSO è COSI’ TOTALIZZANTE CHE NESSUNO VI PUO’ RESISTERE!CONOSCIAMO QUESTI DISCORSI. SI FACEVANO ANCHE IN ITALIA NEGLI ANNI 50 (CARA, DAMMI LA PROVA D’AMORE! PUTTANA , NON TI SPOSO PIU’ PERCHE’ ADESSO NON SEI PIU’ VERGINE!)ERA SOLO ARRETRATEZZA CULTURALE , NOI L’ABBIAMO SUPERATA, LORO CE LA GABELLANO ANCORA PER MORALITA’ ISLAMICA. FRA 50 O 100 ANNI SARANNO COME NOI !

  7. 1
    Sara Says:

    Se volete scrivere per Whipart siete le benvenute. Contattateci!!!

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