Il maglione: consigli per l’uso
Appena inizia la stagione fredda, il maxi-maglione, o l’abito di maglia, diventa un capo irrinunciabile, benché spesso condannato dagli esperti di stile. Il maglione è sicuramente comodo e pratico, ma il rovescio della medaglia è il vituperato “effetto zia” o “effetto clochard”; il rischio, insomma, di sembrare sciatte e poco femminili.
In realtà, un bell’abito di maglia può risultare, tra l’altro, estremamente professionale e adatto per l’ufficio, e persino un elegante outfit per la sera. Basta scegliere quello giusto, adatto alla nostra figura e scivolato nei punti da nascondere (vita, fianchi). All’abito di maglia vanno poi abbinate calzature in tono e tutta una serie di accessori in nuance o a contrasto: collant fantasia, leggings, cintura, maxi collana, una sciarpa legata alla francese. A seconda degli accessori il vostro abito potrà cambiare radicalmente stile: con gli Ugg per lo shopping, con il plateau per la sera, vi basteranno 5 minuti per adattare la vostra mise ai diversi momenti della giornata. Anche la pettinatura concorre all’effetto finale: può trattarsi di una semplice coda sbarazzina come di un sofisticato raccolto. Insomma, la parola d’ordine dell’abito-maglione è versatilità. E’ quindi un acquisto consigliabile in questa stagione. Ma è altrettanto importante la manutenzione: come dicevamo, si fa presto a trasformarsi in un’improbabile neo-hippy che non ha nulla di elegante e di professionale.

1- Mai appenderlo
La gravità non è certo amica degli abiti-maglione: le fibre vengono tirate, la forma si modifica, ganci e supporti vari deformano le spalle, le maniche e gli scolli. Meglio piegarlo e conservarlo in una scatola di cartone o in un cassetto, magari avvolto nella velina.
2- Usare il leva pelucchi
Acquistiamo una macchinetta leva-pelucchi e usiamola ogni qualvolta appaiano sul maglione gli antiestetici pallini di lana. Il tessuto deve sempre apparire liscio e come nuovo.
3- Proteggere dalle tarme
L’abito-maglione può essere efficacemente protetto attraverso apposite bustine o cartoncini antitarme, che tra l’altro sprigionano spesso aromi gradevolissimi.
4- Tempismo nelle riparazioni
Ogni volta che si stacca un bottone o che compare una piccola rottura del tessuto, il maglione è a rischio di disfacimento. Meglio rimediare subito con un rammendo “casalingo” o fatto da una sarta.
5- Lavaggio accurato
In un certo senso, la durata della vita dei maglioni è proporzionata al numero di lavaggi. Per ridurne la frequenza, possiamo indossare una maglietta di cotone a maniche lunghe o una camicia sotto il maglione, in modo che la lana non entri a contatto diretto con la pelle. La maggior parte delle lavatrici prevedono cicli di lavaggio appositamente studiati per la lana e i delicatissimi; ma, se si tratta di un capo a cui siamo particolarmente affezionate, è senz’altro meglio lavare a mano, in acqua fredda e con un detergente per capi delicati.
Laura Losi
Loading ...

