16 dicembre 2006 ~ Seguici anche su Facebook ~ scrivi un commento

Il potere degli afrodisiaci

di Laura Losi

L’origine dei cibi, o meglio delle sostanze, considerate più o meno a ragione afrodisiache, si perde nell’antichità  egizia, greca e romana. Da sempre infatti i popoli hanno riconosciuto ad alcuni alimenti la proprietà  di agire sul corpo e sulla mente umana. E da sempre gli uomini hanno ricercato nella natura, quando ancora la scienza farmacologica era ai suoi albori, metodi e preparati per migliorare le proprie prestazioni sessuali, specie in età  avanzata.

Verità  o suggestione dettata dall’assaggiare alimenti particolarmente gustosi e stuzzicanti?

Gli scienziati si sono dati da fare per scoprire se i cibi comunemente considerati afrodisiaci avessero effettivamente il potere di aumentare il desiderio sessuale. Parlando ad esempio dello zenzero, è caratterizzato da proprietà  vasodilatatorie, facilita quindi la circolazione del sangue aumentando la vitalità  e il desiderio soprattutto maschile.

Gli antenati del Viagra non si contano: uno per tutti, la ricercatissima polvere di corno di rinoceronte. Era anche opinione degli antichi che per mantenere acceso il desiderio anche in età  avanzata fosse importante accoppiarsi con donne giovani (opinione suffragata o pretesto strategico?).

Ma fermandoci al vero e proprio cibo afrodisiaco, alcuni di quelli celebri anche ai giorni nostri sono stati scoperti migliaia di anni fa. I Greci in particolare non si facevano mancare nulla per accendere i loro famosi e lussuosi banchetti che tanto scandalizzarono l’invasore romano prima di conquistarlo. Nella mitologia greca lo zafferano era utilizzato dal dio Ermes per rinfocolare il desiderio degli innamorati. Il tartufo veniva anch’esso considerato un dono degli dei, il frutto della fusione tra fulmine, acqua e terra.

Altro afrodisiaco degli antichi greci è il vino, che però esprime le sue proprietà  disinibitorie solo se assunto in piccole quantità ; anche oggi spesso viene utilizzato per sentirsi maggiormente a proprio agio, lasciarsi andare, essere più disinvolti.

Anche l’asparago era famoso già  nell’antica Grecia, e veniva considerato così potente da sconsigliarne l’abuso per non incorrere in spiacevoli effetti collaterali.

Naturalmente grande importanza avevano (e mantengono tutt’ora) i frutti di mare, poichè è proprio dalla spuma marina che nasce la dea dell’amore Afrodite.

Passando dai greci agli indigeni delle Americhe, gli Atzechi ci hanno tramandato due tra i cibi più famosi per le loro proprietà  erotiche: il cioccolato e il peperoncino. Anch’essi associati alle divinità  del posto, anch’essi utilizzati per ravvivare la vita sessuale dei patrizi locali. Diverse leggende narrano dell’imperatore di turno che con cinquanta tazze di cioccolata riusciva a far fronte ad un harem composto da 600 concubine e altri aneddoti del genere: anche la spacconeria sessuale da bar non è nata nel nostro secolo.

Tra gli afrodisiaci che vengono dall’Oriente ricordiamo il curry. E’ una miscela di spezie afrodisiache (zenzero, il cardamomo, pepe nero,i chiodi di garofano, lo zafferano e il peperoncino) e ha origini indiane. Più o meno piccante a seconda delle percentuali dei suoi ingredienti, il curry è considerato da molti il re degli afrodisiaci. Da utilizzare con cautela.



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