Il maglione ovvero il passepartout dell’inverno
di Laura Losi
C’è un capo che di rado viene inserito nelle wishlist per la nuova stagione e altrettanto di rado suscita un incontrollabile desiderio di possesso. Stiamo parlando del maglione, un pezzo definito, salvo eccezioni, sportivo, comodo, “da tutti i giorni”: insomma, troppo utile per essere davvero desiderabile. Naturalmente, ogni tanto bisogna acquistarne uno, e generalmente lo si fa aggiungendo alla spesa anche qualcos’altro che dia maggiore soddisfazione. E’ tipico uscire per comprare un maglione e tornare a casa con due paia di stiletti e una minigonna. Lo scontro con la dura realtà si consuma nel periodo da novembre a febbraio, quando in molte città il maglione diventa imprescindibile per tutto il giorno e tutti i giorni; e, magari, il budget per l’inverno è già stato impiegato in capi sfiziosi e modaioli. A meno di non avere la possibilità di svernare ai Tropici, non ci sono molte possibilità di scampare al maglione: se anche in ufficio il riscaldamento è alto, ci vuole il maglione da mettere sotto la giacca quando si esce. Lo stesso vale per locali e ristoranti, non sapendo quale temperatura ci aspetta, o se il cameriere deciderà di farci sedere al tavolo da parte alla porta di ingresso. Tuttavia, di questi tempi, il maglione trova molte inattese sponsor tra le celebrities, che quest’anno sembrano pazze per questo capo che addosso a loro sembra (quasi sempre) così chic. In particolare, il look prediletto delle star durante il grande freddo è lo stripes style, ovvero il maglione a righe, mini o maxy, in stile navy o in technicolor: quest’anno infatti la riga è trendy in ogni modo e maniera. A molti farà storcere il naso la notizia del grande revival del cardigan, considerato spesso – e con qualche ragione – il maglione della nonna, che invece torna, sfacciatamente, nella sua versione più clichettosa, largo e con i bottoni. Altra tendenza per lunghi anni snobbata e ora riproposta anche e soprattutto dalle star è lo stile oversize: maglioni molto larghi e/o molto lunghi, con le trecce o le costine, sono pronti per essere riesumati dai cassetti ove giacevano dagli anni ’90. Se rimettere in pista cardigan e maxi maglioni vi sembra un inno alla sciatteria, potete nobilitarli con una cintura a vita alta in vernice: l’effetto sarà subito molto diverso. Altro trend molto osteggiato (stavolta anche per motivi etici oltre che estetici), eppure presente nelle collezioni dell’autunno inverno, è quello della pelliccia, che sui maglioni si ritrova sottoforma di colli e inserti. Ultimamente si è molto parlato di questo ritorno e delle griffe che l’hanno promosso; va comunque detto che le soluzioni ecologiche mostrano una qualità in costante crescita e consentono di mettere a tacere le proprie coscienze. Se poi si vuole conservare un appeal decisamente femminile e un pò da lolita, le proposte più interessanti sono due: la prima è un evergreen, il classico maglioncino a rombi con scollo a V, da portare sopra una camicetta bon ton per ottenere un look collegiale. La seconda è il minidress di maglia, ovvero il maglione che si allunga fino a diventare abito, proposto dagli arbitri della moda internazionale e subito accolto dalle star, comprese quelle desiderose di occultare chili di troppo o gravidanze da non pubblicizzare.
Loading ...