24 giugno 2008 ~ scrivi un commento

I biscotti della fortuna: tradizione e ricette


di Laura Losi

Nei ristoranti cinesi in America i biscotti della fortuna sono un pò come i Baci Perugina qui da noi. Vengono serviti a fine pasto, e il bigliettino contenuto dentro di essi viene interpretato alla luce della propria situazione personale.
Contrariamente a quello che comunemente si pensa, le origini dei biscotti della fortuna risalgono al Giappone e non alla Cina. Una recente ricerca compiuta dalla signora Yasuko Nakamachi ha portato alla luce la verità : la prima traccia della presenza di biscottini risale al 1878 e si tratta di un’illustrazione giapponese. Nei primi anni del Novecento, poi, i biscottini approdarono in California in seguito all’immigrazione giapponese in America. Di qui l’usanza è arrivata ai ristoranti cinesi di San Francisco, per poi diffondersi ulteriormente.

Naturalmente, le origini dei biscottini della fortuna sono molto più antiche e affondano le radici nella aleuromanzia, ovvero la divinazione della farina. L’aleuromanzia nel Medioevo veniva praticata nascondendo nei sacchi di farina dei biglietti sui quali erano stati scritti i responsi, o addirittura giudicando un individuo colpevole o innocente a seconda del modo in cui mangiava una focaccia di farina o di grano. I biscottini della fortuna si richiamano poi anche alla sticomanzia, forma di divinazione in cui si legge a caso una riga di un libro e lo si interpreta rapportandolo alla situazione di chi interroga.

In Italia i biscottini della fortuna sono molto difficili da reperire, a meno che non si opti per il servizio del biscottino virtuale: molti siti offrono gratuitamente il responso del biscotto della fortuna con un click. Una soluzione decisamente più poetica è quella di farli in casa. Per prima cosa bisogna scrivere alcune frasi o citazioni volutamente generiche su una ventina di bigliettini e poi ripiegarli. Per 18-20 biscotti della fortuna gli ingredienti sono: 3 albumi; 80 grammi di zucchero a velo; 1 cucchiaio di estratto di mandorle o di vaniglia; 45 grammi di burro; 90 grammi di farina. Sbattere con la frusta elettrica gli albumi fino a montarli leggermente e versare lo zucchero a velo setacciato, continuare con il burro fuso e l’estratto di mandorla e quindi iniziare ad aggiungere la farina fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Versare tanti cucchiai di impasto su un foglio di carta da forno, spalmandoli con il dorso del cucchiaio in modo da dargli una forma circolare. Passare in forno caldo a 180° per 8-9 minuti, in posizione bassa del forno per colorire maggiormente un lato del biscotto. Le cialde sono pronte quando i bordi sono dorati e il centro più chiaro. Poi, il più rapidamente possibile, prendere una cialda, mettere un bigliettino al centro, tenendo il lato che appoggiava sulla teglia rivolto all’ esterno, piegarla a metà  fino a far toccare i bordi e ripiegare dall’ altro verso. Appoggiare ogni biscotto della fortuna dentro ad una tazzina o ad uno stampino da muffin, in modo da far conservare la forma ripiegata e panciuta. Servire su un piatto orientaleggiante o in una scatola decorata.

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