13 settembre 2007 ~ Seguici anche su Facebook ~ 2 Commenti

Gole secche per la sete di Heroes

Heroes

di Laura Losi

Dalla settimana scorsa ha preso il via su Italia 1 la prima serie di Heroes, telefilm di fantascienza che in America è già  oggetto di culto. Trasmesso negli USA dalla NBC a partire da settembre dello scorso anno, Heroes ha raggiunto durante il primo episodio il picco di share più alto nella fascia serale dell’ultimo quinquennio dell’emittente. Tra gli autori della serie compare un nome già  noto al pubblico italiana: quello di Jeph Loeb, autore anche di Lost e Smallville; l’idea originale è invece di Tim Kring.

La serie, già  dai primi episodi, si preannuncia così avvincente da appassionare anche coloro che non sono particolarmente amanti del genere. La trama narra di un gruppo di individui provenienti da vari angoli del mondo, che gradualmente e non senza traumi si rendono conto di possedere abilità  eccezionali o, per meglio dire, paranormali: chi riesce a leggere nel pensiero, chi è dotato di una forza straordinaria, chi del teletrasporto, chi riescie a predire il futuro e così via. L’esistenza di questi individui “super” era stata prefigurata da un professore indiano convinto che la razza umana fosse destinata ad evolversi sviluppando nel tempo nuove capacità . Misteriosamente morto il professore, spetta al figlio Mohinder proseguire le sue ricerche, non prima di aver superato l’ovvio scetticismo iniziale.

La trama di partenza si sviluppa poi in un susseguirsi di colpi di scena e le “scoperte” dello spettatore si sommano a continui interrogativi e nuovi misteri. In questo il serial si può accostare a Lost, simile anche per la modalità  di presentazione delle vicende disgiunte dei vari personaggi. Anche in Heroes gli interpreti appaiono fin dalle prime puntate estremamente adatti e credibili nei loro ruoli. I personaggi principali, oltre al già  citato Mohinder Suresh, sono: Nathan Petrelli, uomo politico, capace di volare; Peter Petrelli, fratello di Nathan, in grado di assorbire e replicare i poteri degli heroes con cui entra a contatto; Isaac Mendez, pittore che dipinge il futuro nei suoi quadri e fumetti; Niki Sanders, spogliarellista con una seconda personalità  dalla forza sovrumana; Matt Parkman, poliziotto telepatico; Claire Bennet, in grado di guarire in brevissimo tempo da qualsiasi tipo di ferita anche mortale; Hiro Nakamura, in grado di manipolare lo spazio e il tempo.

La prima serie è composta da 23 episodi e, mentre in Italia stanno iniziando a trasmetterla, negli USA sta per prendere il via la seconda stagione, composta di 24 episodi più uno spin-off, ovvero una miniserie di sei episodi autoconclusivi chiamata “Heroes Origins”.




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2 Responses to “Gole secche per la sete di Heroes”

  1. 2
    Roberto Says:

    Film davvero intrigante lo guardo insieme ai colleghi e sono davvero inpaziente ogni domenica alle 22.30 perchè vorrei sapere che succede nella prossima puntata se avessi i poteri di Hiro andrei avanti nel tempo di sicuro! :)

  2. 1
    andrea Says:

    un film davvero molto interessante da non perdere anzi lo consiglerei ad amici è parenti.

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