24 aprile 2009 ~ Seguici anche su Facebook ~ scrivi un commento

Galateo e reputazione su Facebook

di Laura Losi

Non per niente lo chiamano socialnotworking, e non per niente fiorisce la vendita online di gadget come magliette che portano la scritta “Facebook is more addictive than crack“. Facebook è diventato per molti uno strumento di socializzazione importante, e in quanto tale talvolta mentalmente impegnativo e fonte di tensioni e indecisioni sulla modalità di comportamento da tenere online; una delle problematiche principali è che Facebook mescola la vita professionale e personale a differenza di altri strumenti come il network business per eccellenza, Linkedin. Secondo Kirsten Dixon, esperta nella gestione della reputazione on-line, bisogna tenere presente questo aspetto già  nella scelta della foto: Facebook non riguarda solo la vita privata ma anche quella lavorativa: per questo la foto non dovrà  essere quella del vostro curriculum, ma nemmeno, ad esempio, troppo sexy, sfacciata o in qualche modo estrema. Ricordate che tutti possono vedere la vostra foto, anche se in dimensioni molto ridotte. Diverso è il caso del profilo, ma, anche in questo caso, è possibile fare delle distinzioni e, ad esempio, impostarlo in modo che ogni visitatore veda che vi piace il cinema, il nuoto e la pizza, ma solo di un certo gruppo di persone conosca convinzioni personali come la vostra religione, affiliazioni politiche e status sentimentale.

E’ possibile inoltre disabilitare la funzione “mostra gli amici”, che di default è disponibile anche per chi non è vostro amico. A questo proposito, le regole di galateo su Facebook impongono di rispettare la privacy delle altre persone. Ad esempio, è sbagliato pubblicare foto di persone che ne sono all’oscuro senza prima consultarle e, secondo il bon ton, bisognerebbe anche evitare la pubblicazione delle foto dei vostri bambini, ancora troppo giovani per ribellarsi! Pubblicare la vostra data di nascita è una scelta: se desiderate ricevere gli auguri dai vostri amici ma non volete far sapere l’età  ai colleghi di lavoro, ad esempio, basta pubblicare solo il giorno e il mese senza l’anno.

Un’altra questione spinosa di Facebook sono i messaggi in bacheca; il consiglio generale degli esperti del settore è quello di non scrivere mai niente che sia anche vagamente compromettente sulla bacheca altrui. Un commento anche scherzoso come “dove sei stata ieri sera? amante segreto?” può essere male interpretato e causare guai al destinatario. Se vi capita di ricevere un messaggio che ambiguo, cercate di pensare prima di tutto in positivo senza stressarvi troppo in inutile congetture ma, se il messaggio vi crea oggettivamente problemi, non esitate a cancellarlo ed eventualmente chiarire con la persona che ve l’ha inviato via chat o messaggi privati. Sempre secondo la Dixon, è bene pubblicare contenuti e notizie che riflettano i vostri interessi personali e professionali sempre in modo discreto e ragionato visto che non è carino invadere la bacheca altrui condividendo tonnellate di link e gruppi ogni giorno. I contenuti che vengono condivisi presuppongono un interesse generale e comune per tutto l’universo dei vostri amici; per il resto, esistono i messaggi privati e le chat. Allo stesso modo, la proposizione di una domanda in rete deve essere subordinata all’assunto che la questione sia rilevante per molte persone che hanno vissuto lo stesso dubbio e che potrebbero essere interessate alle risposte o stimolate a dire il loro parere, come ad esempio “devo comprare delle sneackers, meglio Adidas o All Star?”.; meno senso ha chiedere consiglio circa una situazione sentimentale di cui pochi o pochissimi sono al corrente, o ancora comunicare al mondo di avere un impegno o un’incombenza del tutto irrilevante da svolgere. Come è buona educazione fare nelle conversazioni della vita reale, è bene evitare anche su Facebook i “messaggi in codice”, allusioni che solo in pochi coglierebbero o riferimenti a fatti sconosciuti alla maggioranza degli amici. Il proprio tono deve essere sempre educato e misurato, pensandoci bene prima di utilizzare umorismo sarcastico o toni rabbiosi.

Fonti:
http://www.pcworld.com/article/154374/facebook_etiquette.html?tk=rss_news
http://properfacebooketiquette.blogspot.com



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