Due nuovi serial per fashion victim
di Laura Losi
Non è certo una novità che telefilm e alta moda vadano a braccetto: perlomeno dai tempi di Beverly Hills 90210, l’interesse per le vicende dei propri beniamini televisivi si è affiancato a quello per il loro look. I personaggi dei telefilm hanno iniziato a lanciare o promuovere mode e tendenze, parallelamente all’affermarsi sempre maggiore della figura professionale del costumista.
Poi è arrivato Sex and the City, e alle mise strepitose di Carrie e socie sono state dedicate un’infinità di pagine web e cartacee. Un telefilm con gli ingredienti di una sfilata di moda conquista una grande fetta di pubblico: quella rappresentata dalle fashion victim, sempre più numerose e sempre più affamate di griffe. Continuano a sfruttare questa fruttifera invenzione due nuovi telefilm appena partiti in America: Cashmere Mafia e Gossip Girl.

Cashmere Mafia, ideato da Darren Star, è la storia di 4 amiche in carriera a Manhattan. Vi sembra di aver già sentito questa storia? La differenza, rispetto a Sex and the City, dovrebbe risiedere nelle vicende delle protagoniste, maggiormente incentrate su lavoro e carriera. Al pari di Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda, le 4 si ritroveranno puntualmente a (s)parlare di uomini e fonderanno un esclusivo club – il Cashmere Mafia, appunto – dedicato a questa pratica tipicamente femminile. Sicuramente, un altro grande punto in comune con SATC sarà il sottofondo fashion della serie: per le quattro protagoniste, impersonate da Bonnie Somerville, Miranda Otto, Lucy Liu e Frances O’Connor, si parla già di abiti griffatissimi e look da redcarpet. In particolare, molte fonti hanno anticipato che Lucy Liu sarà “la nuova Carrie”; dalle prime foto che stanno girando sul web tratte dai 7 episodi-pilota già girati, si direbbe che la grande costumista Patricia Field (la stessa di SATC) abbia fatto centro anche stavolta.

Se Cashmere Mafia ha suscitato polemiche perchè troppo esplicitamente ispirato al suo grande precedente, Gossip Girl è stato discusso per il ritratto alquanto desolante della gioventù ricca-e-viziata della New York “per bene”, tracciato attraverso una voce narrante che ne descrive le vicende nel suo blog. Le protagoniste, tutte shopping e pettegolezzi, vivono in un mondo fatto di superficialità e cinismo sentimentale, in cui l’unico valore che conta è il limite di spesa della carta di credito del papà . I primi episodi del serial sono già andati in onda in America sul network CW registrando una buona audience, dovuta anche al fatto che se i temi trattati possono essere ritenuti già visti e/o irritanti, lo stesso non si può dire dei capi e gli accessori firmati sfoderati dalle protagoniste.
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