Da dove nasce un profumo
Mania, ossessione, provocazione, feticcio, segnale di riconoscimento, emblema di eleganza, seduzione, piacere, vitalità : come nasce un profumo?
Sembra che l’origine del profumo sia da ricercarsi nel lontano Oriente dove venivano bruciate dagli uomini sostanze odorose per ingraziarsi le divinità e preservarsi da sciagure e malattie.
Dal culto religioso poi il profumo assunse una connotazione e un utilizzo più spiccatamente terreno: pensiamo ai guerrieri o a donne potenti che adottarono l’abitudine di cospargere il corpo di unguenti aromatici.
Fu proprio in Egitto che si consolidò il culto dell’arte del profumo, basti pensare al solo rito dell’imbalsamazione che prevedeva di riempire il corpo, liberato dalle viscere, di olio di pino, essenze, mirra, cassia,cedro… Fu qui che nacque una vera e propria industria dei profumi, che vantava le migliori fragranze, come il “Kyfi”, composto da più di 60 essenze.
Anche in Grecia il culto della bellezza trovava nel profumo una perfetta sintesi, come testimoniato dal Trattato degli Odori di Teofrasto; nell’Atene di Pericle erano di gran voga il “susinon” a base di giglio o il “kipros” a base di menta e bergamotto,
Nell’età imperiale anche a Roma trionfò il profumo come testimoniato da Petronio nel Satyricon
Con la morale imposta dal cristianesimo, l’arte del profumo cadde rapidamente nell’oblio.
Nei periodi in cui lavarsi non era una sana abitudine sopraggiunse il profumo come rimedio e comparvero le prime acque profumate quali l’Acqua d’Ungheria, e più tardi l’Acqua di Colonia. L’uso del profumo si diffuse in Francia grazie a Maria Antonietta, ad opera della quale si sviluppò nel sud della Francia un’industria di fabbricanti di guanti profumati all’essenza di lavanda, che acquistò fama in tutto il mondo.
Nel periodo della Belle-Époque sono apparsi grandi profumi che vanno da “JiCky” di Guerlain (1889) a “Origan”(1905) a “Chyprie” (1917).
E’ tra le due guerre che sono apparsi i nomi dell’ Alta Moda nel mondo della profumeria: N°5 (1921), Arpege (1927).
Comunque creare un profumo non risulta una impresa per tutti: non è un semplice “cocktail” di odori mescolati, ma è l’espressione dell’emozione personale, della creatività di un artista capace di riconoscere e ricordare fino a 3500 odori diversi, grazie al suo “naso”. Il compositore infatti partendo dall’idea di profumo originata nella propria testa, deve avere la capacità di ricrearla attraverso ripetuti tentativi, per questo la creazione di un profumo richiede, oltre all’ispirazione, anni di ricerca e di messe a punto.
Ma quali sono le materie prime per ottenere i profumi?
Si tratta prevalentemente di sostanze di origine vegetale sparse per tutto il globo, a volte molto rare o difficili da raccogliere che rendono di conseguenza molto costose le fragranze ottenute.
Alcune delle fonti più preziose sono i FIORI.
La maggior parte dei grandi profumi contengono del gelsomino. Sono necessari 600 Kg di fiori di gelsomino, vale a dire 5 milioni di fiori , colti uno ad uno di primo mattino, per fare 1 Kg. di assoluta di gelsomino.
Rosa: bisogna distinguere la rosa di Bulgaria e la rosa di maggio. Unendole si ottiene il profumo di rosa più soave.
Fiore d’arancio da cui si ricava l’essenza del neroli
Lavanda: dà una nota fresca e tonificante
Tuberosa:il profumo ricorda quello del giglio.
Ylang-ylang: il nome significa “fiore dei fiori”.
Garofano: dà una nota leggermente speziata.
Geranio: sentore rosato verde,leggermente ambrato e molto persistente.
Anche le ERBE AROMATICHE risultano componenti preziose dei profumi.
Pensiamo al timo, al rosmarino, alla menta, all’artemisia…
Possiamo aggiungere anche le SPEZIE: cardamomo, zenzero, chiodi di garofano, peperoncino, noce moscata…
Agli AGRUMI si devono le cosiddette note “esperidee”: dal limone al bergamotto, all’arancio, mandarino, cedro…
Anche RADICI E SEMI giocano un ruolo di rilievo nella composizione dei profumi:
il vetiver di Giava, dà una nota erbacea, fine e vigorosa; l’iris, la fava Tonka, il coriandolo
l’anice, l’ambretta, la vaniglia…
Noti sono anche i LEGNI E LE CORTECCE: dal sandalo al cedro, alla cannella, alla scorza di betulla, il legno di rosa
Da aggiungere ancora le FOGLIE: il patchouli, petit grain, proveniente dalle foglie dell’arancio amaro,note molto fresche e piacevoli.
E infine la MIRRA, i MUSCHI come quello di quercia della Jugoslavia, alla base di tutte le composizioni “chyprèes”, verdi dall’odore fresco e le RESINE, materia prima delle note balsamiche, come il ladano, il galbano, il benzoino, l’opoponaco.
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aprile 19th, 2009 at 01:20
[...] Quando si indossa il profumo, non bisognerebbe mai sfregarlo sui polsi o dietro l’orecchio, perchè ciò può portare in alcuni casi a uno snaturamento della fragranza. Un segreto per una profumazione uniforme ed esplosiva è quello di spruzzare la fragranza nel vuoto e poi, con un passo deciso, attraversare la “nuvoletta” con tutto il busto. Il profumo va sempre provato su se stesse prima di essere acquistato, perchè lo stesso bouquet può cambiare da persona a persona. [...]
giugno 14th, 2008 at 22:26
ciao..vorrei sapere una ricetta x fare un profumo semplice da fare ma molto delicato e sensuale..datemela x piacere…LA VITA è COSI TI HO CONOSCIUTO COSI X CASO SENZA SAPERE SENZA PENSARE E SEI DIVENTATO LA MIA VITA..TI AMO _ _ _ _ _ _ _ _ _
aprile 7th, 2008 at 18:22
Bello quest’articolo anche se un pò sintetico…..W i profumi !!!!!!!
marzo 20th, 2008 at 21:26
LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL
gennaio 25th, 2008 at 20:12
Ciao sono Wiki io ho 13 anni e mi piacciono i profumi Francesi cm se fossero fiori