11 marzo 2010 ~ Seguici anche su Facebook ~ scrivi un commento

Come controllare la rabbia in 10 punti

«La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani.» (John Lennon)

Non importa quanto buone siano le nostre abitudini e collaudata la nostra routine: esistono cose che non possiamo controllare, e che spesso sono una fonte enorme di rabbia, frustrazione e stress. Come quando, mentre ci avviamo verso casa per preparare la cena per gli ospiti, si squarcia la busta della spesa. O quando, in una giornata perfettamente organizzata, si rompe la lavatrice e ci ritroviamo con il bagno allagato e i panni sporchi. O, peggio ancora, quando sono gli altri a rivelarsi nostri maggiori nemici: persone capaci di rovinarci la giornata ma che siamo costretti a frequentare per motivi familiari o lavorativi. In questi casi diventa difficile “accettare il cambiamento” con distacco meditativo e prendere la vita per quello che è; più spesso subentrano sentimenti ostili quanto inutili. E’ giusto fare del proprio meglio per allontanare la negatività dalla nostra vita; ma, dopo averlo fatto, ogni arrabbiatura risulta inutile e dannosa per noi.

1 – Rendiamoci conto che non possiamo controllare tutto. Bisogna accettare che non siamo padroni dell’universo, e nemmeno del nostro universo, e spesso le buone intenzioni e una volontà ferrea non bastano. Certe cose accadono e basta, e dobbiamo tollerarlo per non cadere nella frustrazione.

2 – Prendiamo coscienza che siamo spesso arrabbiati, e diventiamo attenti osservatori della nostre sensazioni; iniziamo ad annotare tutte le volte in cui la collera prende il sopravvento, e rendiamoci conto quanto di bello della nostra vita ci stiamo perdendo con questo atteggiamento.

3 – Respiriamo; sembra una banalità, ma fare un bel respiro profondo aiuta a calmarsi e ritornare a ragionare. Abituiamoci a farlo sempre quando sentite il sangue al cervello.

4 – Facciamo un passo indietro, e guardiamo le cose in prospettiva, come se facessimo una panoramica di quello che ci sta accadendo. Tra una settimana, forse staremo sorridendo di quello che è successo oggi; tra un anno forse l’avremo dimenticato. Perché agitarsi lo stesso?

5 – Facciamo pratica; imparare a controllare la rabbia non è qualcosa che si impara da un giorno all’altro. Siamo consapevoli che ci vorrà del tempo per trasformarci in persone più calme e più sagge. Anche in questo caso vale la regola dei tanti piccoli passi.

6 – Cerchiamo di vedere le cose in modo divertente, anziché frustrante; cogliamo la comicità insita in molte delle situazioni che ci fanno arrabbiare. Se ci riusciamo, vorrà dire che abbiamo raggiunto il giusto distacco.

7 – Teniamo un diario, e, una volta al giorno, annotiamo tutte le cose che ci hanno fatto infuriare. Perché l’abbiamo fatto? Come lo si poteva evitare? Perché non siamo riusciti a controllarci, cosa non ha funzionato? Se l’idea del diario non ci piace, facciamo almeno mente locale nella nostra testa, meditiamo mentre ci dedichiamo ad attività rilassanti come un bagno caldo.

8 – Rendiamoci conto che non possiamo controllare gli altri; questa è una delle nostre più grandi sfide. Gli altri agiscono secondo loro convinzioni e principi, che possono non coincidere con i nostri. Non è facile, ma bisogna accettarlo.

9 – Affrontiamo il cambiamento. Poche cose rimangono immutate per sempre, il mondo e le persone sono in continua evoluzione.

10 – Proviamo a goderci un mondo perfetto così com’è; a piccoli passi, cerchiamo di vedere la bellezza in una vita che sarà sempre caotica, rumorosa e ricca di cambiamenti, ma comunque degna di essere vissuta.

Laura Losi




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