Come limitare lo stress durante un progetto lavorativo
di Laura Losi
A volte il lavoro può diventare estremamente centrale nella nostra esistenza, e purtroppo può farlo anche in senso negativo. Quando questo accade, il pensiero del lavoro si impossessa di fatto della nostra vita e arriva a erodere rapidamente anche il tempo libero in una spirale di pensieri angoscianti; la creatività e lo spirito di iniziativa vengono imbrigliati da pensieri di inadeguatezza, paura e rabbia.
Karl Staib, work happiness consultant e autore del blog WorkHappyNow.com ha recentemente stilato un elenco di sei tecniche che aiutano a conservare la serenità durante progetti di lavoro stressanti, partendo dal presupposto che il rapporto con il lavoro deriva fondamentalmente dal rapporto con noi stessi, e che la persona da cui abbiamo bisogno di maggiore incoraggiamento è quella che vediamo riflessa nello specchio.
1 Focalizzarsi su un solo progetto per un periodo di tempo predeterminato
Concentrarsi su mille cose contemporaneamente (ad esempio, scrivere una mail mentre si sta pensando alla prossima riunione) porta ad aumentare lo stess e la tensione; molto meglio darsi tutti i giorni delle piccole time line per svolgere una determinata attività , dedicandosi solo a quella. Avere una scadenza temporale genera uno “stress positivo” che porta a far aumentare la propria produttività .
2 Spezzettare il progetto
Altra fonte di stress e quella generata dal pensiero di avere una montagna di cose da fare. La lista delle nostre responsabilità è come una montagna altissima che incombe su di noi; se la sensazione è questa, meglio fare un bel respiro e suddividere il progetto in tanti piccoli pezzi, svolgendoli uno per uno come tanti piccoli traguardi.
3 Dividere l’elenco
Compilare l’elenco delle cose da fare è il primo passo per avere la situazione in mano; poi, è opportuno dividerlo in modo verosimile. Ad esempio, se abbiamo a disposizione quattro ore, meglio mettere in conto di svolgere un lavoro da due, viste le probabili interruzioni (una telefonata, un meeting non previsto, etc.). Le altre attività vengono riservate a una lista “extra” da iniziare solo se avanza tempo.
4 Staccare sul serio
A volte proviamo la sensazione che la nostra mente non ne può proprio più, quasi si rifiuta di scrivere una mail, di redigere una relazione o di lavorare su un piano di marketing. Quello è il momento di staccare, e quindi di fare esattamente ciò che ci serve per ricaricare le nostre energie. Karl Staib, ad esempio, ama fare una breve passeggiata e appendersi al ramo di un bellissimo albero. Cerchiamo di capire cosa possiamo fare per rivitalizzarci al massimo durante la pausa.
5 Collegare i propri obiettivi con le proprie esigenze
“Ogni individuo deve lavorare per se stesso. Nessuno vuole sacrificarsi per l’azienda. Le persone vengono a lavorare in azienda per divertirsi. “- Soichiro Honda Le nostre necessità vanno sempre allineate con i nostri obiettivi, e se capita talvolta di perdere la motivazione durante lo svolgimento di un progetto, è sempre bene fermarsi a riflettere e cercare di ripristinare questo allineamento.
6 Pensare positivo
A volte lo stress porta ad ingigantire i problemi e farci vedere tutto nero. Ricordiamo a noi stessi cosa ci piace di quel lavoro e quali sono i motivi che ci portano a svolgerlo, oppure facciamo una lista di tutto quello che stiamo imparando di nuovo durante il progetto in corso.
Fonte:
http://zenhabits.net/2009/06/6-amazing-techniques-to-staying-happy-during-a-stressful-project/
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