5 cose da sapere sulla macrobiotica
di Laura Losi
La macrobiotica come filosofia di vita
La macrobiotica non è una dieta, ma una filosofia di vita basata, tra le altre cose, su un particolare regime alimentare. I cultori della macrobiotica propugnano ideali di pace e giustizia, rapporti più sereni con il mondo esterno, conoscenza e rispetto della vita; l’obiettivo viene raggiunto tramite il perfetto benessere psicofisico, che dipende tra l’altro da una equilibrata e regolare attività fisica, dallo svolgimento di discipline quali lo yoga, e da un’alimentazione sana e naturale.
La legge degli opposti complementari
La teoria del Principio Unico yin/yang è alla base di quasi tutte le filosofie estremo-orientali. Il concetto ha origine probabilmente dall’osservazione, da parte dell’antica civiltà cinese, del giorno che si trasforma in notte e viceversa. In particolare, il termine yang fa riferimento al “lato soleggiato della collina”, mentre il termine yin al “lato in ombra della collina”. Lo yin e lo yang sono opposti, ma l’uno non può esistere senza l’altro, come la destra non può esistere senza la sinistra e il freddo non può esistere senza il caldo. Ogni cosa contiene il seme del proprio opposto, ed ogni cosa può tramutarsi nel proprio opposto, come la vita si tramuta in morte. In una persona, lo yin e lo yang devono essere possibilmente in equilibrio, per garantire il benessere e la salute. Ogni sbilanciamento può creare dei problemi, in particolare provocare malattie fisiche e psichiche.

Ad ognuno il suo
Nella dieta macrobiotica, il giusto dosaggio delle varie componenti (vitamine naturali, oligoelementi, acidi grassi insaturi, ecc.) viene stabilito in base alla propria costituzione fisica, alle condizioni geografiche e climatiche di appartenenza, al tipo di attività svolta, all’equilibrio tra yin e yang. Per gli odierni adepti di questa filosofia, è possibile in questo modo agire direttamente sulla propria salute, assicurandosi la prevenzione o addirittura la guarigione da malattie gravi degenerative (cancro, AIDS, etc.).
Gli ingredienti della macrobiotica
L’alimentazione macrobiotica è basata prevalentemente su cereali, leguminose, alghe. Tra i cereali vengono preferiti quelli non raffinati, come frumento, mais, grano saraceno, riso, orzo, avena, miglio, segale. Tra i legumi lenticchie, ceci, soia, azuki (fagiolo rosso di origine giapponese). Le alghe vengono molto utilizzate in quanto ricche di vitamine e sali minerali, e ce ne sono di diversi tipi di vari sapori e colori. Come condimenti vengono utilizzati salsa di soia, tahin (sorta di burro derivato dal sesamo), piccoli semi oleosi di sesamo, sale marino integrale, olio extra vergine di oliva.
Come cucinare macrobiotico
Gli ingredienti vanno lavati sempre in acqua fredda poco prima di essere cucinati, affinchè non perdano le loro proprietà . I legumi vanno immersi in un recipiente pieno d’acqua, che va cambiata finche non vengono espulse tutte le impurità . Le altre verdure vanno lavate in acqua corrente, e se è il caso sfregate con uno spazzolino di setole naturali. Per cucinare macrobiotico si usa prevalentemente la pentola a pressione, ma anche pentole tradizionali. I seguaci di queste dottrine prestano molta attenzione ai materiali utilizzati: vengono evitati tegami in alluminio o antiaderenti perchè ritenuti colpevoli di alterare o contaminare le virtù dei cibi; per lo stesso motivo mestoli e posate devono essere in legno, e durante la pulizia vanno limitati, se non eliminati, i detersivi.
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aprile 3rd, 2010 at 15:33
l’alimentazione è potentissima, come uccide, cura; qualsiasi malattia.
dicembre 9th, 2009 at 12:08
Sono molto felice di leggervi, questo mi da la conferma che siamo in molti a sentire internamente un bisogno di ricerca.
La macrobiotica e’ un grande amore, un’avventura e un viaggio di ritorno verso le nostre radici spirituali, “ripulendo lo specchio” tutto appare piu’ chiaro e definito, le decisioni avvengono in maniera molto piu’ sponatanea e illuminante, rilassata e senza pentimenti o strani moti di rimorso e ritorno meditabondo.
Questa chiarezza certo deriva dalla pulizia interiore dovuta alla salute data dai cibi, ma soprattutto questi cibi hanno il potere di renderci piu’ semplice e positivamente primitivo avere la nostra visione chiara e forte, puo’ aiutarci a sostenere lo stress psico-fisico e puo’ caricarci di un’energia propositiva che sostiene anche chi abbiamo intorno.
Vi vedranno come persone diverse e nuove e riconosceranno in voi che qualcosa sta accadendo, tutto in voi diventa morbido e plasmabile.
E accettabile.
Niente si incancrenisce all’interno e si e’ piu’ pronti a subire o agire cambiamenti.
E’ molto bello, una bellissima sensazione.
Sta a noi combinare le occasioni di incontro e scambio per renderle un’opportunita’ di condivisione econoscenza, non un motivo di angosciosa vergogna di fronte agli sguardi fra l’incuriosito e lo schifato e il pietoso degli altri commensali.
Potreste diventare voi il “polo del movimento” fra gli amici e diventare un propulsore interessante e morbido. sempre pieno di proposte interessanti, ma senza obblighi.
Poi sapete che golosita’ si possono preparare con questo approccio in cucina..neanche ci si immagina!
Se rimaniamo morbidi e impariamo ad accettare sempre, in ogni occasione e applicare la nostra forma di pensiero a ogni eventualita’ tutto si traduce in una vita piena di gioia e in una lingua splendida, che puo’ essere quella dello yin e dello yang.
Ciao a tutti!
giugno 24th, 2009 at 09:26
E non ti sei chiesta come mai ti è venuto tutto sto mal di pancia? non è che a forza di pulire e eliminare alimenti il vostro stomacuccio borghese è diventato un po’ troppo delicatino?
giugno 18th, 2009 at 21:50
Ho letto dell’isolamento di cui vengono accusati coloro che seguono una dieta macrobiotica.
Intanto si può dire che chi si alimenta così sta bene con se stesso e non obbliga nessun altro a farlo e che Mario Pianesi è uno dei tanti divulgatori di questa disciplina ma non certo l’unico anche se con il suo lavoro ha avviato un grandissimo organismo per il bene non certo suo ma di chi lo segue. In fin dei conti non era obbligato a diffondere e tramandare nulla a nessuno, quindi penso che debba essere rispettato.
Poi aggiungo che l’isolamento di cui si viene accusati dipende non tanto da chi mangia macrobiotico ma da chi non lo mangia. Se a chi mi invita da fastidio quello che io mi mangio, non capisco perchà© mi inviti e per quale motivo gradisca
la mia presenza, inoltre se per non arrecare disturbo a chi cucina evito di metterlo in imbarazzo
chiedendo un menù a parte che deve essere cucinato secondo regole precise ma me lo porto dietro da casa non vedo dove sia il problema. Perchà© io per l’egoismo di un altro devo mangiare delle cose che mi fanno stare male? Se chi mangia con me lo fa per la mia compagnia sarà contento anche se io nel piatto ho una cosa diversa da lui.
Il fatto è che io ieri ho fatto finta di essere una che mangia tutto e ho mangiato ad un buffet le paste fredde, i mignon salati, le olive ascolane, bevuto spritz e birra. e stamattina stavo male come un cane: mi sono svegliata e avevo un mal di pancia che mi ha sconquassata in due con una dissenteria allucinante. Io per me ho scelto che strada tenere gli altri seguono la loro. E tra l’altro i cibi vietati sono pochi: solanacee, latte e derivati, frutti tropicali, maiale e pesci di grandi dimensioni (tipo il
tonno) tutto il resto con le giuste proporzioni si mangia. Non mi sembra poco, anzi.
giugno 16th, 2009 at 13:16
La macrobiotica non sarà la panacea di tutti i mali,ma devo dire per esperienza personale,che aiuta molto sia in lucidità mentale,che in benessere fisico. se poi si stà facendo ricerca spirituale è per me ottima.
Ma ci sono anche altri metodi di alimentazione validi,niente assolutismi
giugno 8th, 2009 at 19:28
Mi sto avvicinando alla macrobiotica, grazie ad un amico che la pratica da molti anni. Nom ho avuto problemi nell’eliminare la carne e i cibi “spazzatura”, la mia unica difficoltà è legata alla famiglia soprattutto da mio marito che non ne vuole proprio sapere…. Devo dire che non so proprio se riusciro a proseguire per adesso sto cercando di saperne di più e nel frattempo niente schifezze
marzo 6th, 2009 at 00:23
Sono stata vegetariana per 35 anni e da 10 mesi ho adottato il veganesimo oltre che tentare la via macrobiotica. Essere vegetariani è stato molto facile ed era molto facile distrarsi in un oceano di cibo spazzatura.Per lo più la distrazione consiste nel sublimare le nostre impotenze comportamentali interiori che nel rapporto con il prossimo. Essere vegan ti fa sentire meglio dentro e nel rapporto con l’ambiente, perseguire la via macrobiotica si elimina quasi immediatamente i piccoli malesseri a cui si può essere soggetti frequentemente come i mal di testa, la costipazione, i dolori articolari, risolve i problemi collaterali della menopausa, fa sentire più forti. Ti conduce alla esplorazione interpersonale e la eventuale conseguenza, che non ritengo deplorevole, di un distacco dai rapporti con il prossimo non dipende da chi segue la macrobiotica, ma dalle persone indifferenti e da quelle che non provano di mettere se stesse in discussione, vuoi per cultura, per comodità , per assuefazione al sistema…Tutto ciò lo ho esperimentato su me stessa e intendo proseguire perchè ogni giorno è una nuova scoperta dell’essere. Ritengo anche si possa cominciare a ‘far macrobiotica’ con il cibo oppure averne una iniziazione filosofica: una via conduce all’altra e viceversa. Ciao a tutti!